sabato 9 aprile 2016

Per tutte le volte che....


Non è sempre facile guardare il proprio riflesso e pensare di essere esattamente come si vorrebbe essere, di vedere la ragazza che ha realizzato tutto quello che voleva nella vita...

D'altronde anche Carrie Bradshaw è stata abbandonata all'altare.
Eh già perché una volta raggiunti gli obiettivi che una si prefissava arrivano nuove sfide, nuovi dolori che ti riportano sempre al punto di partenza.

Quante volte si è state sul punto di mollare, quante volte si è pensato che la nostra vita non fosse affatto soddisfacente, quante volte ancora lo dovremmo pensare? Quante volte ancora dovremmo cadere in quella fase della vita, in cui si pensava si fosse uscite?

Le nuove sfide, i nuovi amori invece di renderci felici ci scombussolano, ci rendono più razionali, più introspettive e più riflessive.

Quand'è stata l'ultima volta in cui vi siete lasciate andare? Quando è stata l'ultima volta in cui vi siete sentite realizzate?

Quad'è stata l'ultima volta che avete detto, è davvero questa ciò che sono ed è così che mi voglio.

IO ancora non l ho fatto.

Ed allora è proprio vero che: "la via è come un pendolo che oscilla incessantemente tra il dolore e la noia, passando per l'intervallo fugace, e per di più illusorio, della FELICITA'"

giovedì 25 febbraio 2016

Srickers mania


  Were the beginning of the 90’ s when our love was personified by Dylan McKain, every woman pretended to have Kelly Taylor’s wardrobe, Donna Martin ’s body and Brenda Walsh’s style.

   Were the 90’ s when girls had a stupid bangs, wore high waist levis jeans, oversize jackets and choker necklace.

  Were the 90’s when in the United States , Stickers and Gadget by Lisa Frank were a sort of status symbol for each teenager.
  Them extravagant, funny and sometimes kitch, were a sort of rebel status in that time.
  Despite their rebel and fashion status they were always been used by our mothers to patched up our dropped trousers or t-shirt.

   From the last fashion season they are powerfully be back in our heart, like a trend who nobody can not do without, a very funny way to customize precious things and transform a serie product in something that is so special and above all unique. 
   A tangible example is Anya Hindmarch, with her funny leather stickers and very particular bags, that bought out of mind a lot of fashion victim and influencer, like Kendal Jenner, Cara Delevigne and Chiara Ferragni.
  The new collection includes very particular new pieces, like agendas, pencil case and skater shoes.
  The price range is from 275£ for a pencil case to 1995 £ for a bag, so a very luxury way to be a 90’s rebel.
  A lot of the pieces are already sold out in her web site www.anyahidmarck.com.
  And you?
  Are you ready to left your chanel bag at home and go out with a stickers bag?


mercoledì 17 febbraio 2016

Inganno

Lasciai lì... il mio dispiacere, dovevo, in quel momento era la cosa giusta da fare, o almeno credevo.

Tremavo ancora, quando decisi di entrare in macchina, non riuscivo a mettere in moto il motore, ero lì.. seduta sul sedile, abbandonata dalla mia ragione la quale ripercorreva ogni gesto, ogni parola, ogni emozione, i pensieri non smettevano di riprodursi in maniera sempre più dettagliata, sistematica e sequenziale e mi rendevano inabile a muovermi, a respirare e a parlare.
Come aveva potuto farmi questo?

Tutto quello che eravamo stati in 8 mesi, era stata una finzione, era stato un gioco, era stato solo un inganno.
Come ho fatto a non accorgermi che la persona che più amavo, era quella che più avrei dovuto temere?

Eppure è così, lui era lì e non ha fermato le parole acide di Christina, non ha fermato il suo sorriso diabolico, non ha fermato quello che le mie orecchie non volevano sentire, quello che i miei occhi erano incapaci di vedere, lui era lì....e ascoltava, come ascoltavo io, e mi guardava, come lo guardavo io.

Mentre Christina parlava, le sue parole non riuscivano a connettersi in maniera concreta nel mio cervello, mi stava riempiendo di informazioni, di particolari ,intenti ad avvalorare la sua tesi, ma non riuscivo più a seguirla, ero annebbiata dai suoi capelli biondi, che si scostavano da una parte all'altra mentre lei si girava per vedere le espressioni degli altri che erano presenti, a vedere se gli altri si stessero divertendo quanto lei nell'assistere a quello spettacolo, i suoi capelli si giravano con lei, quando il suo viso divertito ricercava gli occhi di lui, che erano fissi su di me, a scrutare la mia reazione.

IO ero lì immobile,non riuscivo più ad essere padrona del mio corpo, non riuscivo a muovermi, non riuscivo a piangere...quanto avrei voluto scappare via, invece di lasciarmi umiliare così, invece di lasciare che gli altri ridessero di me,lasciare che fossi uno dei loro giochi, ma la mia mente mi bloccava, era rimasta a quelle parole: -" sei solo stata un gioco, eri una scommessa!"

Lasciai lì il mio dispiacere, e appena la mia mente me lo permise, corsi via...




domenica 27 settembre 2015

MISS U

Ero indaffarata al computer ,era notte, la mia stanza era illuminata soltanto dal tepore della luna che rifletteva su di una finestra, mentre il mio viso era illuminato dallo schermo del computer.
Era l'inizio dell'Autunno e il vento lasciava il suo segno, muoveva incessantemente le foglie degli alberi che poverine erano costrette a cadere, il mio viso era accarezzato dolcemente da folate di vento che richiamavano la mia attenzione sulla fine dell'estate e l'inizio di qualcosa di nuovo.
Nella mia stanza si sentiva soltanto il battere dei polpastrelli sulla tastiera del computer, era il mio momento preferito....ero lì nel mio letto, accoccolata dal dolce profumo di una candela al marshmallow ,con i capelli raccolti in uno chignon spettinato, avevo fatto un bagno caldo e si sentiva ancora l'odore del bagnoschiuma sulla pelle, si sentiva l'odore della mia crema corpo,si percepiva l'essenza di me.
Accoccolata da questi dolci suoni e inebrianti odori, venni rapita dalla luce e dal suono del mio cellulare che si illuminò sul mio comodino....chi poteva essere a quell'ora della notte?? Si fermava e dopo vari intervalli di secondi si illuminava di nuovo, erano dei messaggi....ero titubante ma allo stesso tempo molto curiosa..., inizialmente decisi di non dargli peso, avrei risposto l'indomani e lo lasciai ancora squillare per qualche secondo.
Innervosita poi, dall incessante rumore, decisi di prenderlo per attivare la modalità di silenzioso...appena lo presi, le mie mani si bloccarono, le mie pupille si dilatarono dallo scoprire quel nome che non vedevo sullo schermo del mio computer da qualche anno.
Come gli ero venuta in mente in quel preciso istante? Mi stava scrivendo una canzone che gli avevo dedicato in passato, l' aveva scritta tutta....quella era la nostra canzone....!!! L'ultimo messaggio mi arrivò quando ancora avevo il telefonino tra le mani...scrivendomi :" Sono così  distante da te ,ma in questo preciso momento, in un bar qui a Sydney ho messo una moneta in un jukeboxe, non ho avuto modo di scegliere la canzone, ha scelto lui per me....IL DESTINO HA SCELTO LUI PER ME....MI MANCHI"....
Rimasi lì, impietrita....... come mi era mancato anche lui.


I was busy at the computer, it was night, my room was lit only by the warmth of the moon that reflected on a window, while my face was lit from the computer screen.
It was the beginning of Autumn and the wind was leaving his mark, moving incessantly the leaves from the trees, forcing them to falling, my face was gently caressed by gusts of wind that recalled my mind to the end of summer and the beginning of something new.
In my room there was only the  sound of the beat of the my fingertips on the computer keyboard, it was my favorite moment .... I was  in my bed, curled up by the sweet scent of  marshmallow candle, my skin had the smell of shower gel and my body cream, in that room there was the essence of me. 
 From sweet Autumn sounds and inebriating smells, I was kidnapped from the light and the sound of my phone  on my bedside table.
Who could be a time of night? I was wandering. He stopped and after same seconds later he lit up again, were messages .... I was hesitant but at the same time ... very curious, initially I decided not to give it weight, but irritated by the incessant noise, I decided to take it to activate the silent mode ... As soon as I took it, my hands froze, my pupils dilated from discovering that name...I  didn't see that name   on the screen of my smartphone for a few years.
Why I was coming to his mind at this moment ? 
He was writing a song ....the song that I dedicated to him in the past, .... that was our song .... !!! After he wrote the entire song, while I was reading, the last message arrived ,I  was still had the phone between my hands ...he wrote: "I am so far away from you, but in this moment, in a bar here in Sydney I put a coin in a jukeboxes, I hadn't choose a song, he has chosen  for me .... DESTINY HAS Chosen FOR ME .... I miss you '....
I was there paralyzed.......in that instant i realized that I missed him to.

venerdì 8 maggio 2015

569 Parole

569 Parole

Mi precipitai nell' atrio del palazzo per prendere l’ascensore, avvertii il suo bisogno….la distanza che ci separava era insormontabile, avevo bisogno di nuovo di lui, avevo bisogno di sentirmi tra le sue braccia, di sentire un suo bacio. Il litigio mi aveva sopraffatto, mi aveva calpestata, non riuscivo più a  sentire il mio essere, non riuscivo più a percepire la mia essenza, non riuscivo più a resistere senza un suo bacio, la sua lingua che toccava ed accarezzava la mia, come simbolo di una promessa.
Le scarpe mi facevano male, avevo le bolle che distruggevano i miei piedi, i talloni mi bruciavano, ed ogni passo verso la sua direzione era rallentato dai piccoli dolori che provavo, l’ascensore tardava ad arrivare, non riuscivo più a sopportare quell’attesa, spingevo più forte che potevo ed incessantemente il pulsante per far arrivare quel aggeggio che avrebbe colmato la nostra distanza, che avrebbe placato la mia esigenza.
Appena le porte si aprirono, mi fiondai all' interno, era popolato da circa 10 persone, ognuna aveva un aria indaffarata, molti avevano la mia stessa impazienza nell' aspettare, altri invece erano scocciati, forse non avevano avuto una bella giornata, forse anche loro come me, avevano il bisogno di toccare in quel preciso istante la persona che amavano.
Arrivata, incurante del dolore ai piedi, incurante degli sguardi della gente, comincia a camminare ad un passo sempre più deciso, avevo sicuramente l’aria di qualcuna che andava a prendersi quello che voleva, il petto fuoriusciva, le spalle erano dritte, il collo leggermente verso l’alto e in avanti come se in questo modo la mia testa potesse arrivare prima del mio corpo, in quel momento tutto di cui avevamo discusso risultava così superfluo, tutto così infantile.
Mi domandavo cosa avrebbe fatto lui nel momento in cui mi avesse rivista, nel momento in cui sarei entrata con prepotenza nel suo ufficio, per attirarlo a me e baciarlo con una bacio che solo io e lui eravamo in grado di darci. 
Camminavo e già immaginavo la scena, come se fossi in un film, immaginavo la sua faccia sorpresa, le sue mani che si bloccavano nel momento in cui sarei entrata, immaginavo cosa sarebbe avvenuto con una tale precisione, che non mi resi conto se tutto ciò era già avvenuto o era ancora tutto ancora disegnato nella mia mente.
Non feci annunciare la mia presenza al suo assistente, procedetti senza che lui avesse la possibilità di dirmi qualcosa, non avrei sopportato ancora un minuto in più senza lui, il suo assistente rimase con le mani in aria in segno di attesa e con la bocca spalancata, che accennava la sua voglia di dire qualcosa.
Entrai, ma ciò che vidi non era esattamente ciò che pochi secondi prima avevo immaginato, anzi…,lui era lì... indossava la camicia azzurra che io gli avevo regalato perché risaltava il suo incarnato, aveva l’orologio che avevamo comprato insieme quel giorno a Parigi, che attestava la sua potenza, la sua virilità, aveva il bracciale che simboleggiava la nostra unione……  potei osservare benissimo le sue braccia, perché circondavano e avvinghiavano con un avidità tale che pensavo mettesse solo nell’ afferrare ,nell’abbracciare  e nel baciare me, ma adesso erano strette su una schiena che chiaramente non era la mia.
Rimasi immobile a fissarli, impietrita da ciò che non volevo vedere ma ero  bloccata , i piedi che prima agoniavano non li sentivo più, il suolo sul quale ero ….mi sprofondava lentamente, lui si accorse di me, percepì le mie vibrazioni e gli occhi che prima erano chiusi e intenti a baciare con intensità l'altra, si fiondarono su di me, rimanemmo lì….a fissarci occhi negli occhi.


mercoledì 11 marzo 2015

Mr. Effe

Il tempo passò molto velocemente, dopo il meeting ebbi due appuntamenti di lavoro che portarono via tutta la mattinata, improvvisamente guardai l' orologio e mi accorsi che erano già le 13:00.
Mi fiondai subito in strada alla ricerca di un taxi, non volevo fare tardi al appuntamento anche se ero già palesemente in ritardo.


Nel taxi cercai di sistemarmi un pochino, sciolsi i capelli anche se l’effetto non era quello sperato, non so perché ma ogni volta che speravo che i miei capelli potessero stare bene,era sempre l’opposto di quello che doveva essere, misi un velo di rossetto e un velo di cipria, non mi sentivo bella, ne tanto meno attraete, la scelta della gonna non mi sembrava essere stata giusta, non volevo che Mr. Effe si soffermasse a vedere le mie gambe, quelle che io reputavo essere la parte peggiore di me.
Ero trepidante, guardavo fuori dal finestrino lo scorrere della città, tutti a quell’ora erano in strada, tutti alla ricerca di cibo, come in una giungla, gli animali erano stati liberati dalle loro gabbie di vetro alla ricerca di cibo, era davvero una bella giornata il sole era accecante ,chiusi gli occhi, rivolsi lo sguardo verso il vetro lasciando che il sole accarezzasse dolcemente con il suo tepore il mio viso.
Lasciai che la mia ansia venisse coccolata dalla sensazione del calore sulla pelle ,lasciai andare i miei mille pensieri, le mille frustrazioni sul mio corpo, lasciai solo che un filo di vento mi accarezzasse il viso.
Quando arrivammo non mi accorsi che avevamo accostato, venni richiamata dai miei pensieri, dalla voce del tassista che mi diceva il prezzo della corsa.
Quando scesi, non ero pronta ad affrontarlo, aspettati un attimo prima di aprire la porta del ristorante, mi guardai attorno… quel posto era fatto per me, lo adoravo, si trovava sulle sponde della riva del fiume, a ridosso del fiume si poteva apprezzare il meraviglioso skyline, dove accanto agli edifici moderni, nati per attestare la potenza delle banche, industriali e broker assicurativi, c’erano i miei preferiti, quelli antichi, attraversati da secoli di storia ed ancora lì imponenti a ricordare la loro potenza, la loro maestanza.
Quando entrai, mi diressi verso la manager del ristorante accertandomi che Mr. Effe fosse già lì, quando dissi il nome del mio “accompagnatore” lei arrossì e fece segno di seguirmi.
Mr.Effe non si accorse della mia presenza ed in questo modo per la prima volta potei guardarlo senza che lui mi stesse scrutando, era ancora più bello, la sua bellezza era apprezzata da tutte le presenti in sala che spettegolavano un su di lui indicandolo di tanto in tanto e dando lunghe occhiate all’uomo più fascionoso del locale.
Lui era assorto nel controllare le sue e-mail dal suo tablet, il sole gli attraversava i capelli realizzando attorno a lui un aurea ancora più luminosa di quella che lui già dava alla stanza, i suoi capelli erano più spettinati rispetto alla mattina, il bagliore del sole li rendeva  più chiari, la sua barba gli donava quell’aria da ribelle, da selvaggio, aveva tolto la giacca, aveva una camicia bianca che gli contornava il suo perfetto torace, aveva arrotolato le maniche e l’aveva sbottonata quanto bastava per intravedere i peletti del suo torace.
Ai polsi aveva i suoi bracciali di cuoio ed il suo orologio, e con le sue belle ed affusolate mani scorreva lo schermo del monitor del tablet in maniera dolce ed indaffarata.
Si accorse di me, solo nel momento in cui mi avvicinai in maniera tale da fargli ombra sullo schermo del tablet, ci mise un minuto nell’ alzare la testa, contemplava la mia ombra, assicurandosi di alzare lo sguardo solo per me.



lunedì 16 febbraio 2015

Fiumi di Parole

Forse non avrei dovuto, ma in quel momento sentivo che quella era la cosa giusta da fare.

Se tutto il nostro mondo fosse un bivio? E se avessimo sempre preso la scelta sbagliata? 
Sono sempre stata ossessionata dal film Sliding Doors,mi piaceva l'idea che la vita potesse essere così imprevedibile,che potesse cambiare per una porta chiusa al momento giusto.
Ma se io fossi sempre riuscita ad entrare in quella porta e percorrere una vita, che non doveva essere vissuta in quel modo?
Riflettevo nel tepore del mio letto, accoccolata nel mio piumone ,sorseggiando una tazza di camomilla e illuminata solo dallo schermo del monitor del mio portatile, forse avevo sempre sbagliato, forse avevo sempre preso la strada che avesse fatto piacere agli altri e non a me, forse avevo bisogno di qualcosa di nuovo, di qualcosa che mai nella mia vita da persona riflessiva, avrei fatto, diventare Impulsiva.

Mi capitò quel venerdì,finalmente libera dalle mie costrizioni ,volevo che ci fosse un cambiamento nella mia vita, e quando lo rincontrai non ebbi alcun dubbio, me lo ero lasciata sfuggire, era fidanzato, aveva un altra vita di cui io non facevo parte, ma in quel momento doveva essere mio.

Forse per lui ero solo stata una piccola parentesi dimenticata della sua vita, mentre per me quei giorni in sua compagnia erano stati i migliori della mia vita.

E fu così, che quando lo rincontrai...riemersero tutte quelle emozioni, che nel tempo ero riuscita a domare, emersero tutte quelle sensazioni che il mio corpo provava alla sua vicinanza, riemersero tante nuove palpitazioni dettate dal battito del mio cuore......

forse non avrei dovuto, ma lo feci!





giovedì 11 dicembre 2014

second piece of

Claudia era il mio opposto, lei era alta, mora con un fare del tutto esuberante,  affascinava gli uomini ma allo stesso tempo li spaventava,forse loro avevano paura di una donna tanto potente ma allo stesso tempo anche tanto fragile.
Io e Claudia eravamo amiche dalle scuole elementari e forse per questo motivo conoscevamo benissimo ogni espressione del  nostro viso,ogni singolo gesto del nostro corpo…io e Claudia ci conoscevamo benissimo.
Quella sera si presentò al mio portone,come al solito sempre in ritardo, non so se lo faceva apposta ,ma lei nonostante fosse sempre in ritardo, non era mai del tutto pronta, aveva sempre l’abitudine di finire il trucco in macchina, ed io come al solito dovevo aspettarla.

Claudia era una mia amica, perché era l altra metà della mia mela..aveva tutti gli aspetti che a me mancavano, non era timida come me, era menefreghista, egoista nel senso buono del termine e aveva una sessualità aperta. Sono sempre stata dell’idea che per essere realmente amiche due ragazze devono essere l’opposta l una dell’ altra, devono completarsi a vicenda, e noi lo facevamo.
Lei non era proprio come me, adorava i BAD guys quelli che fumano, quelli che ti trattano male, quelli che “preferisco una canna con gli amici” piuttosto che stare con te.
Nonostante le nostre diversità, ci completavamo.

domenica 26 ottobre 2014

A piece of....

Io… la SOLITA ,la solita diversa,la solita controversa, la solita controvento. Ero sempre l’opposto di quello che dovevo essere, di quello che credevo di dover essere…durante i miei fidanzamenti ero diversa,mi sentivo tanto forte, mi sentivo la padrona dell’universo…del mio universo, forse perché nonostante LUI mi avesse affascinata,mi avesse conquistata, in realtà mi aveva solo offuscata. Io intraprendente e indipendente da quelle che sono le relazioni che regolano la mia generazione, “la generazione delle mantenute” mi sono lasciata offuscare da cio’ che pensavo mi servisse in quel momento, di un uomo che nonostante non mi piacesse, che fosse l’opposto di quella che ero io, si rese come l unica persona di cui avessi avuto bisogno in quel preciso istante della mia vita. Ma da quando IO avevo bisogno di un uomo che mi pagasse le cene, che mi portasse fuori nei weekend, che spendesse i suoi soldi per pagare vini pregiati e mangiare un trendy sushi? Io, che mi sono sempre resa superiore a determinate cose, io che la borsa l avevo comprata con i miei soldi, io che sono cresciuta con i valori di Indipendent Woman, mi sono lasciata abbindolare, mi sono lasciata schematizzare da quelle che erano le regole dettate dalla mia società in cui le ragazze più ricche sono, più si fanno pagare anche un pacchetto di sigarette o un caffè al bar, schematizzata nelle donne con borsa CHANEL e maglia di ZARA…perché la borsa si vede,la maglia non ha importanza.

martedì 23 luglio 2013

Crossfire Trilogy

La tanto desiderata,sognata e attesa stagione del “dolce far nulla” finalmente è arrivata.
Il caldo c’è,le creme solari pure,il balsamo al cocco,lo smalto dal colore acceso,i sandali,gli shorts e un buon libro,ed eccoci pronti per vivere al meglio un'altra estate.
Dopo l’ultimo esame della sessione subito mi sono fiondata in libreria,la solita vicino casa,e ho scelto i miei compagni d’avventura:ne ho comprati tanti e già ne ho divorati un paio.
Ovviamente date le innumerevoli letture economiche,giuridiche e aziendali a cui non posso sottrarmi  durante tutto l’anno,non proprio piacevoli e rilassanti, per le letture da “sotto l’ombrellone”cerco di scegliere storie leggere che ti coinvolgono piacevolmente,senza troppe pretese.
Se dovessi consigliarne qualcuno di sicuro sceglierei la trilogia di Sylvia Day: Riflessi di te,A nudo per te e Nel profondo di te.
Inutile dire che la storia prende spunto dal più conosciuto “50 sfumature di Grigio” e seguenti,ma a mio avviso  questa è meglio.
Stessa idea,stesso erotismo,stessa passione e stesso coinvolgimento ma mescolati con sapienza stilistica maggiore.
Una storia scritta bene è una storia che ti trascina con se pagina dopo pagina, arrivi alla fine e neanche te ne sei accorto.
Io questi tre libri li ho letti in pochissimo tempo,e li ho adorati.
La scrittrice è cosi brava da farti dimenticare subito che si tratta di una storia già sentita.Insomma per tutti quelli che hanno adorato 50 sfumature ,non possono perdersi i romanzi della Day.





The much awaited season of the "sweet doing nothing" has finally arrived.
The heat is there, sunscreens as well, the coconut balm, bright color nails, sandals, shorts and expecially a good book, and here we are... ready for another summer.
After the last university tests session, I immediately went tothe library, the usual close to home, and I chose my fellow adventurers: I bought a lot of books and I've already read a couple.
Obviously, I've not choose  economic, legal and business reading that I can not escape throughout the year,  I try to choose stories that involve and stories to read under the "umbrella".
One of my prefered was  the trilogy of Sylvia Day: Bared to you, Reflected to  you and Entwined with you.
 The stories are apparently  inspired by the best-known "50 shades of gray" and following, but in my opinion they are better.
Same idea, same eroticism, passion and involvement, but mixed with the same stylistic greater wisdom.
A well written story is a story that drags you page after page, and even get to the end you noticed.
 I've read them in no time, and I worshiped.
The writer is so good to make you forget that it's just a story already known. So....for all those who have worshiped 50 shades, can not miss the novels of the Sylvia Day

lunedì 1 luglio 2013

Spend your Summer in London...

London experience!...
Qualche consiglio per chi vuole passare un periodo a Londra per imparare l’inglese.

L’estate si avvicina,e chi come me è uno studente universitario può approfittare del periodo di stop dagli esami per fortificare il proprio inglese.
Io ho fatto quest’esperienza a Londra ben tre volte e so di per certo che organizzare il tutto non è semplice,talvolta stressante e dispendioso.
Il periodo necessario per la lingua,varia da persona a persona. Io comunque consiglio di fare un esperienza del genere dopo aver studiato a casa la grammatica e aver rafforzato la propria capacità di comprensione guardando film,telefilm e ascoltando canzoni in Inglese. Andare a Londra senza aver alcuna padronanza della lingua può risultare inutile,se non per chi ha la possibilità di restarci svariati mesi.
Detto questo passiamo alle notizie utili.
Dove alloggiare?
La soluzione più economica risulta essere quella della casa,ma per evitare spiacevoli inconvenienti io consiglio di alloggiare per le prime due settimane in un residence studentesco,e cercare la casa sul posto per il tempo rimanente.
Io ho sempre alloggiato in residence studenteschi e posso consigliarne QUALCUNO
-Bowden Court situato a Notting Hill (che rende la permanenza a Londra ancora più affascinante),
questo residence offre camere singole ,doppie e triple con bagni comuni,ma non c è da spaventarsi perché i bagni sono comuni ogni tre stanze e pulitissimi. Si può pernottare per un minimo di due settimane e il residence offre un servizio di mezza pensione.
http://www.lhalondon.com/uk/pages/hostels/Bowden-Court.aspx

-Friendship House: questo residence appartenete alla stessa catena del precedente è situato a Elephant and Castle,zona centrale ma Ahimè non caratteristica come Notiing Hill.Cmq zona a parte questo residence risulta essere più economico dell’altro.Le stanze hanno il bagno privato e ogni 5 ospiti condividono la cucina. Molto ma molto carino.
http://www.lhalondon.com/uk/pages/hostels/Friendship-House.aspx

-Lero apartments:Consigliato soprattutto alle ragazze.Situato al centro a QUeensway questi appartamentini leggeremente più cari dei precedenti,sono delle vere e proprie bomboniere.L’arredamento è quello tipico inglese,hanno cucina e bagni privati.Io me ne sono innamorata.Ottimi sia per la posizione che per i servizi.
http://www.lero.co.uk/it/studenti.html
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-Nido Spitafields:eccellenti strutture.Si tratta di mini appartamenti ultra moderni con due camere da letto singole.In condivisone con il coinquilino c è la cucina e il bagno. Il prezzo è piu alto degli altri,e io consiglio di prenotare l’appartamento con persone conosciute,per evitare scomodi coinquilini.Consigliatissimo.
http://www.nidostudentliving.com/locations/spitalfields.aspx.

Nel prossimo post le notizie sulle scuole.




lunedì 13 maggio 2013

San Francisco



San Francisco è una delle città degli Stati Uniti che mi è piaciuta di meno, le mie aspettative su questa città erano molto elevate,ma queste sono state disattese.
La città è molto bella e molto particolare, ma è mal tenuta, non è ben collegata: i servizi di trasporto lasciano davvero a desiderare il che rende il tutto non semplice per un turista.
La cosa che più mi ha lasciata perplessa sono stati i migliaia di vagabondi che affollavano i bordi delle strade.
 Nonostante ciò la città di per se è bellissima, la parte che più mi ha affascinata è stato il lungomare.
Il centro  è Union Square e credo sia il miglior posto dove poter alloggiare, le principali attrazioni sono: il molo Pier39 dove potete mangiare del pesce buonissimo e freschissimo,fare una foto alle simpatiche foche ed affittare una bici per percorrere l'intera costa fino ad arrivare al bellissimo Golden Gate; Chinatown una delle più grandi degli Stati Uniti, Alamo Square, Casto il quartiere Gay e Haight-Ashbury il quartiere Hippy.
Da non perdere è anche il bellissimo Giardino Giapponese e Japan Town dove vi sembrerà di essere stati catapultati  in Giappone,qui potete mangiare il vero sushi  nei classici ristoranti Giapponesi, io lo ho mangiato da Isoboune ed era davvero buonissimo,sempre a Japan Town recatevi da  DAISO un megastore che vende tutti prodotti Giapponesi a solo 1,50$.
A San Francisco la temperatura è quasi sempre la stessa per tutto l'anno e varia dai 10 ai 18 gradi per cui anche se andate ad Agosto armatevi di Felpe e Giubbotti primaverili.
Infine se volete visitare Alcatraz dovrete prenotare la gita mesi prima della partenza altrimenti non troverete posto.

San Francisco is one of the cities in the U.S. that I liked less, my expectations were very high on this town, but I was not particularly enthusiastic.
The city is very beautiful and very particular, but is poorly maintained, it is not well connected transport services really leave much to be desired which makes it not easy for a tourist.
The thing that puzzled me were the thousands of vagabonds who affolavano roadsides.
  Nevertheless, the city itself is beautiful, the part that most fascinated me was the waterfront.
The center is Union Square, and I think it is the best place where to stay, do not miss the pier Pier39 where you can eat delicious fish, take a picture to the happy seals, rent a bike and go through the entire seafront up to the beautiful Golden Gate .
Visit one of the largest Chinatown in the United States, Alamo Square, Casto the Gay district and the Haight-Ashbury district Hippy.
Do not miss the beautiful Japanese Garden and Japan Town where you feel like you were back in Japan, here you can eat real sushi in the classic Japanese restaurants, I ate at Isoboune and was really yummy, always head to Japan Town from DAISO a megastore that sells all Japanese products only $ 1.50.
In San Francisco, the temperature is almost always the same throughout the year and ranges from 10 to 18 degrees so even if you go in August armed with Sweatshirts and Jackets spring.
Finally, if you want to visit Alcatraz will have to book the trip months in advance otherwise you will not find place.